Ferie estive

Mangiaparole sarà chiuso per ferie dal 31 luglio al 6 settembre!!!

Buona estate!

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12/7 | 19:00 | Nichel free per una vita migliore. di Chiara Ravizza

Le migliori 80 ricette a basso contanuto di nichel. Impara le marche ed i cosmetici consentiti

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2/7 | 18:00 | La noia è un colore primario di Alessandro Canali

La noia è un colore primario

La noia è un colore primario. La raccolta di Alessandro Canali sorprende già nel titolo. Siamo abituati a considerare la noia come una mancanza: di stimoli, di interessi, di ideali. La noia è quella fuliggine della vita a cui non sappiamo dare un nome. Ma non qui. Tra le righe di queste poesie la noia è il sentimento da esorcizzare, il blocco di partenza, il trampolino in attesa del tuffo. Potrei dire che Alessandro, nel laboratorio “In bilico sui versi”, è la voce fuori dal coro, il verbo irregolare, la pulce che mette in guardia contro l’appiattimento della parola. […] Possiamo superare o arginare le burrasche usando il salvagente delle parole se, come Alessandro Canali, filtriamo la realtà con l’ironia cercando di non prenderci troppo sul serio. Nel 1931 Virginia Woolf in “Lettera a un giovane poeta”, rispondendo alla domanda del suo interlocutore “…scrivimi e fammi sapere se la poesia sta andando da qualche parte o è morta…”, riflette sullo stato di salute della poesia. La riflessione rimane attuale. La poesia è morta? Io credo di no. La Poesia è viva. Vive in noi e intorno a noi, e sicuramente vive qui, tra le pagine di questa raccolta.

(Dalla prefazione di Laura Pezzola)

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L’amaca di Hemingway

L’amaca è sempre stata sinonimo di estate, relax, riposo. Contemplare la natura nel suo lento ed inesorabile svolgersi seguendo i disegni strambi delle nuvole con le dita intrecciate dietro la nuca oppure ascoltando il suono melodioso del vento che passa attraverso la bassa vegetazione, ovvero percepire le svariate voci della natura: grilli, cicale, persino le odiate zanzare diventano più sopportabili. La sensazione che si prova è simile all’oblio, al nepente che scioglie tutti i mali, dimenticare i problemi quotidiani sentendosi cullare dolcemente in un limbo ristoratore. L’amaca è originaria delle Americhe, infatti si narra che Cristoforo Colombo tornando in Europa introdusse l’abitudine di far dormire i marinai sulle amiche tirate sugli alberi della nave invece che sul pavimento di legno.

Se dovessi pensare ad uno scrittore che più di tutti gli altri assomiglia ad un’amica direi Hemingway. Non solamente perché la sorella Marcelline, nel libro Un ritratto di famiglia e mio fratello Ernest Hemingway, ci informa che su un’amaca, durante le notti di luglio, erano soliti ripassare le tabelline, e non soltanto perché è stato uno scrittore molto legato all’estate, al caldo dei Caraibi, alla festa (nella casa di Key West era solito riposarsi e fumare stando sdraiato comodamente su un’amaca), alla rilassatezza di uno scrivere naturale che poteva permettersi lunghe pause di riflessione.

Ma il motivo per cui Hemingway mi ricorda le amache è soprattutto per il il suo modo di scrivere. Una prosa sicura, a cui puoi stringerti ed affidarti ma che può tradirti, destabilizzarti e farti cadere a terra da un momento ad un altro.

Rilassati anche tu con Amaca su Love The Sign

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gio 23 | 20:00 | Ballando con Mr D. di Marco Zoppas


«Se vuoi sconfiggere il tuo nemico, canta la sua canzone.»

Questo libro affronta la mistica che ruota intorno alle interpretazioni dei testi dylaniani poiché la sensazione è che esse tocchino temi inaspettati, a prima vista insospettabili.

Ciascun capitolo di Ballando con Mr D. è suddiviso in due parti: la prima (in corpo minore) assomiglia più a un racconto che a una dissertazione. In essa viene dato ampio spazio alla fantasia e vengono descritte interviste o scene immaginarie che si ispirano (spesso alla lettera) alle gesta di personaggi inventati da Bob Dylan nelle sue canzoni. La seconda parte (in corpo più grande) è scritta invece in forma saggistica. Ha la funzione di dare un senso articolato allostream of consciousness della prima parte e contemporaneamente tentare di dare una interpretazione dei testi delle canzoni dylaniane.

In definitiva, questo lavoro si propone di dare il suo piccolo contributo alla “dylanologia” italiana.

Con esecuzione di alcuni brani di Bob Dylan da parte di Andrea Angelini (voce e chitarra), Ugo Moretti (chitarra) e Aldo Marracino (basso).

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sab 25 giu | 21:00 | Saffo abita di fronte a me di Barbara Audisio


“Non ti farò mai mancare il buongiorno e non ti farò mai mancare la buona notte. Nel mezzo, tra i due, improvviseremo la vita”.
Due donne e una scommessa seducente. Una storia d’amore e di passione, oltre ogni certezza.

Asia, sostenuta da Fabiana con la quale convive da anni, cerca invano di avere un figlio con l’inseminazione artificiale. Nel frattempo, di fronte alla libreria di Fabiana, Giovanna e Daphne aprono un ristorante. Anche loro si amano.

Daphne e Fabiana si incontrano per puro caso e, dopo qualche tempo, si ritrovano a parlare d’amore. Per Fabiana, libraia torinese, l’amore è unico: se si ama qualcuno, non è possibile innamorarsi di un’altra persona. Per Daphne, cuoca e amante dell’arte greca, invece non è così, “perché le cose accadono, si chiama vita e nessuno può sapere come andrà” a finire.
Dopo aver accettato e perso la competizione della corsa intorno al lago, Fabiana acconsente – non senza esitazioni – a un’altra sfida lanciata da Daphne, dal sapore folle: la cuoca le chiede di lasciarla provare a farla innamorare in un solo mese. Le promette comunque che nulla cambierà, che lei stessa non si innamorerà e che i rapporti con le rispettive partner non subiranno conseguenze.
Nel frattempo le difficoltà tra Asia e Fabiana aumentano, mentre tra quest’ultima e Daphne si intensificano i contatti. Un finto corso di cucina, gli sms numerosi e gli incontri, anche nel retrobottega all’aperto del ristorante, sedute su una panchina, portano le due così vicine da rischiare di andare oltre alle promesse e alle premesse della sfida. Come nei drammi dell’antica Grecia, il destino d’un tratto segnerà una svolta che cambierà definitivamente la vita di tutti. Un finale costellato di colpi di scena inaspettati, tanto che il lettore resterà con il fiato sospeso fino alla fine… Perché l’amore non ha confini: né nel corpo, né nel tempo. Accade e basta.

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sab 25 giu | 18:00 | Metamorfosi, poesie di Carla Staffieri |


Carla Staffieri – MetamorfosiAl centro della poesia di Carla c’è anche spazio per gli altri, per chi riesce a ritrovarsi nella passione, nel conflitto, nella negazione e nel cambiamento…

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Mer 22 | 19:00 | Finale Slam poetry |

venite a votare!

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ven 24 giu | 19:00 | Sangue dallo spazio profondo di Stefano D’Angelo |

Sangue dallo spazio profondo Un romanzo apparentemente “facile” che D’Angelo ci presenta attraverso i travestimenti del genere spaziando dalla fantascienza al fantasy al thriller politico, ma che in realtà nasconde un’angoscia esistenziale,una struggente nostalgia di un Bene perduto e a cui si tende disperatamente… Presenta Marco Belocchi

Con la mostra fotografica di Sambiagio

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gio 23 giu | 18:30 | K622. Racconti di un cammino (e dei molti compagni e compagne di viaggio) di Giorgio Ceccarelli

gio 23 giu | 18:30 | K622. Racconti di un cammino (e dei molti compagni e compagne di viaggio) di Giorgio Ceccarelli | Una lettura che guarda al passato e all’evoluzione dei tempi per spalancare le porte al futuro, subendo il fascino di un Mondo vasto stimolante, ove solo chi osa può affermare, tra gioie e dolori, di avere vissuto davvero.

 

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