Ci è pervenuta questa riflessione sul romanzo “Il sapore delle stagioni” di Antonietta Francesca Giambuzzi che volentieri pubblichiamo Tra l’incip del libro “Sono sola in questa stanza. Nessuno può vedermi. Nessuno può sentirmi. Finalmente…” e la frase conclusiva “Un silenzio mortale s’impadronisce di me e io fuggo via dove nessuno potrà più trovarmi” è racchiuso un romanzo di grande suggestione e profondo respiro, le cui pagine sono scandite sì dall’alternarsi delle stagioni ma soprattutto dal flusso dei sentimenti. Struttura lineare, stile sobrio, frasi brevi, dialoghi essenziali, aperture improvvise, colpi di scena: la storia si sviluppa in maniera intrigante, con un ritmo intenso e coinvolgente, situazioniLeggi altro →

Dopo il successo dei tre precedenti incontri domani avrete l’ultima possibilità per ascoltare e colloquiare con Maria Carmela Mugnano del suo romanzo “L’Isola di Cristallo”. Un’occasione per discutere di letteratura e per scoprire cosa si nasconde dietro la genesi di un libro! La storia di una donna, Ines, e del suo ritorno all’Isola in cui è nata, per cercare di risolvere i problemi del figlio Michele, un ragazzo “difficile”. Ma dovrà chiudere i conti con situazioni dolorose, lasciate lì sospese, e che l’hanno fatta “vivere” in quel posto durante la sua assenza. Questa è anche la storia di tre giovani, diversi nel carattere e nel vissuto affettivo, che si mettono in gioco.Leggi altro →

L’isola di Cristallo di Maria Carmela Mugnano (ore 17,00) e Il paradiso non è più qui di Andrea Pugliese (ore 21,00) sono libri molto diversi fra loro, anche se sono strettamente collegati dall’aspetto isolano! Il primo romanzo (una storia di formazione di tre personaggi, nel quale si dipana un giallo) è ambientato in un’Isola; la storia del secondo (un giallo pieno di sesso, droga e ritmo) si svolge a Carloforte, piccola isola sarda dove si parla genovese. L’isola di Cristallo La storia di una donna, Ines, e del suo ritorno all’Isola in cui è nata, per cercare di risolvere i problemi del figlio Michele, unLeggi altro →

In una società che ha annullato le distanze, che ha fatto della rapidità un imperativo, questi episodi di vita vera come tranviere sono come il tram che, con le sue fermate e il procedere lento ma sicuro, riconsegna all’uomo il tempo e la relazione con gli altri. Molti degli abituali frequentatori dei tram che una volta circolavano per le vie di Roma ritroveranno le atmosfere di una quotidianità semplice ma serena nella quale erano presenti il rispetto, la considerazione e la solidarietà, come nel famosissimo film “Avanti, c’è posto” del compianto Aldo Fabrizi. Vincenzo Andreotti è nato a Roma nel 1951. Pur continuando a frequentare la scuola entra molto presto nelLeggi altro →

I libri sono pronti per scappare, impauriti dal nome della libreria: Mangiaparole. Hanno paura di diventare block notes, pagine bianche da riempire con appunti e scarabocchi; hanno terrore di vedere svanire pagine e pagine di parole ed emozioni, sudore e, spesso, lacrime. È vostro il compito, di voi lettori ed amici, prendere in cura i libri, leggerli, accarezzarli con gli occhi e con le dita e non dimenticarli sopra al comodino, oppure, peggio, sotto qualche tavolo a servire da zeppa! Mangiaparole ha anche una sezione dedicata al bookcrossing per condividere un libro ed anche una sezione usato e prime edizioni per adottare un libro orfanello.Leggi altro →