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Da gustare

Recensione di Marilena del romanzo “Così in terra”

La libreria caffè letterario mangiaparole propone delle letture di romanzi contemporanei a cura della nostra amica/cliente/scrittrice Marilena. Ecco a voi la prima recensione:

Davide Enia Così in terra. Editore Dalai
Si parla spesso di romanzi di formazione come di romanzi nei quali l’infanzia e l’adolescenza è identificata come un tempo proiettato verso il futuro. In realtà il tempo presente dell’infanzia e della preadolescenza è un tempo perfetto e compiuto. Come il protagonista del secondo romanzo di Davide Enia, che riconferma il talento del primo, “Rembò” uscito per Fandango qualche anno fa. Davide  racconta, in un presente vivo e vitale come il colore dell’acqua scintillante del Mare palermitano, storie di perdita ” di pazienza, di bottoni, di tempo”, di coraggio e ferocia e anche d’amore. Davide  è orfano di padre e con una madre che lavora in ospedale, e viene cresciuto dai nonni e dallo zio Umbertino. In un’assolata e furibonda estate Davide conosce sangue, morti ammazzati, odore di sudore e parole calde di pane come quelle di un padre. E poi inatteso e insolente l’amore della piccola Nina.  Che gli succhia via il sangue dalle dita. Una ad una. ”Come fai a prendere a pugni il mare? È troppo più grande, troppo più forte. C’è acqua sotto altra acqua. Il Mare si basta da solo.” Bellissimo e struggente, che ci ricorda un po’ la rimpianta libertà dell’infanzia, quando il tempo era inghiottito solo da doveri non scritti e l’orizzonte ci sembrava troppo vasto per inghiottirlo. Ma questa consapevolezza non ci dava angoscia.

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26-1 | 18,30 | Negli occhi del centauro innamorato

Negli occhi del centauro innamorato romanzo di Claudio Matarozzo
gio, 26 Gennaio, 18:30 – 19:30

Roma. Febbraio 1992. Adriano è un giovane annichilito dalla realtà che lo circonda, dalla vita frenetica di tutti i giorni e dalla gente ancor più agitata. Così, affetto da una serie di conseguenti nevrosi, si sentirà trasportare in un mondo parallelo, lontano, arcaico e misterioso…
Presenterà il libro Fabrizio Salvatori, con intermezzi musicali di Francesca Salvatori e Daniele Palizzi

Mangiaparole libreria caffè a San Giovanni, Roma. Mangi | studi | leggi | bevi

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17/12 | 19,30 Tronista per caso

17/12 | 19,30 Tronista per caso di Maria Leonida

Mangiaparole, in collaborazione con Edizioni Progetto Cultura, presenta il romanzo Tronista per caso, una storia simpatica e dissacrante, un modo per analizzare il mondo giovanile, riuscendo a capire, alla fine, l’importanza degli amici (veri) e della famiglia!

Il sogno delle adolescenti di oggi… Dal buio della propria stanza Giada si ritrova catapultata sullo sfavillante palcoscenico televisivo di “Uomini e donne”.

Parlano del libro il prefatore Alessandro Coppi ed Elisabetta Lombardi

Segue aperitivo finger food

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Romanzo sociale Ali di farfalla 15/10 ore 21

Ali di Farfalla di Sergio cellucci_mangiaparole

Venerdì 15 ottobre 2010, ore 21,00 Edizioni Progetto Cultura presenta il romanzo

Ali di farfalla di Sergio Cellucci

ali di farfalla
Riflessioni sulla vita ed i sogni di Sandro e sua figlia Chiara, diversamente abile, sulle loro emozioni, ricordi, dubbi e paure. L’autore ci avvicina, con la semplicità di chi sa osservare, al mondo dell’handicap, facendoci scoprire la bellezza della vita e ricordandoci quanto siamo fortunati senza neanche rendercene conto.
Riflessioni sulla vita ed i sogni di Sandro e sua figlia Chiara, diversamente abile, sulle loro emozioni, ricordi, dubbi e paure. L’autore ci avvicina, con la semplicità di chi sa osservare, al mondo dell’handicap, facendoci scoprire la bellezza della vita e ricordandoci quanto siamo fortunati senza neanche rendercene conto.

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9 ottobre – L’artista Anna Maria Baratto presenta “La vita stellata”

9 ottobre 2010 | 18,00 | L’artista Anna Maria Baratto presenta “La vita stellata”

la-vita-stellata a Mangiaparole

Che significa oggi fare “Arte”?

Scoprilo attraverso il racconto vero di un’artista

Perché questo libro è un’autobiografia che insensibilmente si trasforma in romanzo o, se si preferisce, un romanzo travestito, mascherato, quasi, da autobiografia. L’autrice stessa si nasconde, “tremante, insicura”, nel personaggio che dice “io” e nella miriade degli altri personaggi che fa sbocciare dalla carta.

L’autrice

Anna Maria Baratto vive e lavora a Roma. Laureata all’Accademia di Belle Arti, inizia il percorso artistico come aiuto scenografa, costumista e pittrice. Negli anni ’80 apre lo Studio Baratto a Roma, occupandosi anche di altre forme artistiche. Ha vinto numerosi concorsi d’arte, anche a livello internazionale. Ha dipinto a Salina il più grande murale d’Europa. Circa quattrocento gli eventi ai quali ha partecipato in Italia e all’estero. Membro di numerosi Istituti e Centri Culturali, ha collaborato con diverse testate, curato numerosi cataloghi e svolto un’intensa attività di relatrice e critica d’arte. È presidente dell’Accademia dei Prossimali, da lei fondata a Roma nel 1999.

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21 maggio ore 18,00 V. Andreotti presenta il libro “C’era una volta il tram”

copertina-andreotti_webIn una società che ha annullato le distanze, che ha fatto della rapidità un imperativo, questi episodi di vita vera come tranviere sono come il tram che, con le sue fermate e il procedere lento ma sicuro, riconsegna all’uomo il tempo e la relazione con gli altri. Molti degli abituali frequentatori dei tram che una volta circolavano per le vie di Roma ritroveranno le atmosfere di una quotidianità semplice ma serena nella quale erano presenti il rispetto, la considerazione e la solidarietà, come nel famosissimo film “Avanti, c’è posto” del compianto Aldo Fabrizi.

Vincenzo Andreotti è nato a Roma nel 1951. Pur
continuando a frequentare la scuola entra molto
presto nel mondo del lavoro occupandosi di vari mestieri. Assunto dalla Società di trasporti
Stefer nel 1974, viene trasferito all’ATAC nel 1976 dove rimane in servizio fino al 2006. Attualmente è
in pensione.
L’autore
Vincenzo Andreotti è nato a Roma nel 1951. Pur continuando a frequentare la scuola entra molto presto nel mondo del lavoro occupandosi di vari mestieri. Assunto dalla Società di trasporti
Stefer nel 1974, viene trasferito all’ATAC nel 1976 dove rimane in servizio fino al 2006. Attualmente è in pensione.

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