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Edizioni Progetto Cultura 2003 S.r.l.
Via San Roberto Bellarmino, 6 – 00142 Roma
Capitale sociale 10000 euro
Codice fiscale e partita IVA 07832781004
CCIAA Roma REA 1056881

Da gustare

8 Marzo Tutti in maschera da Mangiaparole

In occasione del primo anniversario dall’apertura, anche grazie al martedì grasso, Mangiaparole vi invita ad una

festa in maschera con il tema I personaggi della letteratura.

Per cui sfogliate i libri, tirate fuori le idee più strane ed originali per impersonare i protagonisti o le comparse dei vostri romanzi preferiti.
Aspettiamo Cyrano, Rossana, Dante, Beatrice, Leopardi, Dartagan, oppure Gregorio Samsa…
Premio per la maschera più originale

Appuntamento martedì 8 marzo ore 19,00 da Mangiaparole

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Breve estratto da Radicanto di Giuseppe Mortelliti

Radicanto @Mangiaparole con aperitivo e vino...

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Romanzo sociale Ali di farfalla 15/10 ore 21

Ali di Farfalla di Sergio cellucci_mangiaparole

Venerdì 15 ottobre 2010, ore 21,00 Edizioni Progetto Cultura presenta il romanzo

Ali di farfalla di Sergio Cellucci

ali di farfalla
Riflessioni sulla vita ed i sogni di Sandro e sua figlia Chiara, diversamente abile, sulle loro emozioni, ricordi, dubbi e paure. L’autore ci avvicina, con la semplicità di chi sa osservare, al mondo dell’handicap, facendoci scoprire la bellezza della vita e ricordandoci quanto siamo fortunati senza neanche rendercene conto.
Riflessioni sulla vita ed i sogni di Sandro e sua figlia Chiara, diversamente abile, sulle loro emozioni, ricordi, dubbi e paure. L’autore ci avvicina, con la semplicità di chi sa osservare, al mondo dell’handicap, facendoci scoprire la bellezza della vita e ricordandoci quanto siamo fortunati senza neanche rendercene conto.

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sabato 25 sett. ore 21,30 Adriano Marenco presenta “La palude e la balera”

la-palude-e-la-baleraLa palude è una realtà desolata e desolante in cui l’Uomo è ridotto a relitto. Non c’è scelta per quelli della palude, solamente sperare e sognare la balera. Un luogo del quale si parla bene e si parla male. Interviene lo sceneggiatore Giuseppe Furno sceneggiatore. Lettura teatralizzata di Mario Palmieri.

Incipit

L’uomo scavalca un paio di buche fonde. Una sedia estiva. La sedia è sfondata. Perde i fili, alcuni sono bruciati. Ha un appuntamento, oppure cerca qualcuno. Stringe un tubetto per l’asma che ogni tanto si porta alla bocca. Non si guarda intorno sospettoso, come sarebbe da prassi. Vede il ragazzo. Allunga il passo superando una ciabatta abbandonata. C’è una crosta, antica di sangue, sulla ciabatta. Il ragazzo, spalle all’albero, testa affossata nel cappuccio, lui sì, da prassi, consegna un involto. Parla con voce lenta, le mani muovono gesti veloci: “Quello che faccio è arrotondare. Che non ti puoi permettere niente se non arrotondi. Neanche un topo. Neanche uno straccio di momento di relax per sopravvivere.” Forse lo dice all’uomo. Forse a se stesso. Forse sono parole rivolte all’ambiente intorno: alla palude. Il loro dove. Qua si rinchiudono stracci d’umanità. La palude sta qui per questo.

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Video: Aperitivo letterario e Fame di cultura

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21 maggio ore 18,00 V. Andreotti presenta il libro “C’era una volta il tram”

copertina-andreotti_webIn una società che ha annullato le distanze, che ha fatto della rapidità un imperativo, questi episodi di vita vera come tranviere sono come il tram che, con le sue fermate e il procedere lento ma sicuro, riconsegna all’uomo il tempo e la relazione con gli altri. Molti degli abituali frequentatori dei tram che una volta circolavano per le vie di Roma ritroveranno le atmosfere di una quotidianità semplice ma serena nella quale erano presenti il rispetto, la considerazione e la solidarietà, come nel famosissimo film “Avanti, c’è posto” del compianto Aldo Fabrizi.

Vincenzo Andreotti è nato a Roma nel 1951. Pur
continuando a frequentare la scuola entra molto
presto nel mondo del lavoro occupandosi di vari mestieri. Assunto dalla Società di trasporti
Stefer nel 1974, viene trasferito all’ATAC nel 1976 dove rimane in servizio fino al 2006. Attualmente è
in pensione.
L’autore
Vincenzo Andreotti è nato a Roma nel 1951. Pur continuando a frequentare la scuola entra molto presto nel mondo del lavoro occupandosi di vari mestieri. Assunto dalla Società di trasporti
Stefer nel 1974, viene trasferito all’ATAC nel 1976 dove rimane in servizio fino al 2006. Attualmente è in pensione.

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