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dom 25 ott | 21:00 | Il mostro di rabbia & d’amore poesie di Vincent Cernia

..sono un folle che scrive di sentimenti,
umore e vissuto, del bene e del male.
Sono un pazzo che su carta
sputa fuori, amore e rabbia…

Il Mostro è una silloge di poesie e aforismi, nata dopo l’ennesima morte in fabbrica di un collega e la morte per tumore della moglie giovanissima di un caro collega e amico, nasce e cresce affinché il caso Taranto, i suoi morti, i suoi malati, gli operai che sono al fianco della città vengano ascoltati, conosciuti, capiti.
Il mostro è un grido di rabbia ma è anche speranza, è follia ma anche lucida ostinata voglia di cambiamento e giustizia.
la poesia può e deve essere strumento di lotta “pulita”

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mer 21 ott | 19:00 | slam poetry

alloro-poetry-slam5 euro per partecipare ad una goliardica gara fra poeti. Premi in buoni consumazione!

Puoi venire anche solamente ad ascoltare!

 

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dom 18 ott | 18:00 | La rete di Claudia Garau


Il ritmo incalzante della storia non sembra evidente all’inizio del testo; il mistero è solo accennato dall’autrice che, partendo in sordina, descrive grandi linee, la vita delle protagoniste di questa avvincente avventura.

Giulia, Paola, Anna e Sara sono le quattro amiche che si trovano a fare i conti con un passato pesante e opprimente che incombe, in modi differenti, su ognuna di loro; la trama si sviluppa in un secondo tempo seguendo le direttive del giallo psicologico anche se la struttura del testo non ricalca i canoni letterari del genere. Forza del romanzo sta nell’abilità di Claudia Garau di non cedere mai al sentimentalismo anche se tutto, o molto, di questa storia nasce dalle emozioni, quelle presenti che vivono i protagonisti e quelle passate, fonti di profonda sofferenza.

Ed è proprio questa sofferenza che porterà alla pazzia l’uomo protagonista del romanzo, forte e volitivo tanto quanto massacrato dai ricordi di una vita passata non del tutto dimenticata, che si riversa su Giulia, la sua compagna e sul loro futuro.

La donna, perdutamente innamorata del suo uomo, viene descritta dall’autrice attraverso dialoghi intensi, decisivi che riflettono la forza dei suoi sentimenti; sarà lei ad accompagnare tutti verso l’epilogo della storia sorprendendo, proprio nelle ultime pagine, il lettore per il suo coraggio e determinazione.

La Rete ha un duplice significato, rimanda alle relazioni che intercorrono tra i protagonisti e al social più celebre e “frequentato” al mondo: Facebook.

E’ all’interno di questa “scatola” che il giallo si snoda tra pseudonimi e false identità; una ricerca porterà alla scoperta del mistero che, per anni, ha attanagliato le vite dei protagonisti.

 

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ven 16 ott | 21:00 | Dalle avanguardie alla videoarte di Piermarco Parracciani

videoartePiermarco Parracciani parlerà della videoarte come nuova forma espressiva da poco salita alla ribalta. Con l’occasione presenterà i saggi “Avanguardie degli anni 20 nel cinem e nell’arte” e “Schegge di videoarte”.

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ven 16 ott | 18:30 | Rose e detriti di Letizia Leone


rose e detriti @mangiaparole poesia romaDal dialogo di Erodiade con la sua schiava e dal monologo/contrappasso della testa mozzata di Giovanni Battista che si rivolge ad Erode, riaffiora dalla dotta penna di Letizia Leone, nei due atti teatrali in versi di Rose e detriti, uno degli archetipi della sessualità, il binomio ‘anima’ e ‘animus’, eros e logos, e le corrente psichiche dell’Io che collassano nell’angoscia quando l’eros sperimenta il rifiuto. In una successione di scene tra carnefici e vittime la poeta dà voce al tentativo di risolvere il conflitto tra coscienza femminile (eros), resa oscura e poco controllabile della sofferenza (tanathos), sublimando questa nell’affermazione del potere esercitato sulla vita, e quindi morte, altrui.

Interpretano brani Giacomo Caruso e Gloria Imparato. Ne parla con l’autrice Francesco De Girolamo.

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mer 14 ott | 17:30 | Chiacchiere sciolte con Paolo Procaccini

LOCANDINA ROMA DIALETTO LETTERATURA 14 ottobrePaolo Procaccini ci introduce nel magico mondo delle tradizioni e del dialetto di Roma.

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dom 11 ott | 18:00 | La proprietà transitiva di Nelson Martinico e Federico Ligotti


Alessandro Giacobbe ha un animo ribelle. È convinto che le persone giuste possano fare la differenza, cambiare le cose, aiutare a migliorare la vita propria e quella degli altri. Non è uno sprovveduto, non è un ingenuo, conosce il dolore e ha imparato a difendersi. Il padre l’ha abbandonato quando era piccolo, ha visto la madre consumata da un male incurabile, sa cosa vuol dire essere disprezzato, dileggiato, usato, braccato, umiliato. Alessandro Giacobbe sta diventando calvo, ma non è solo per questo che ama trucco e parrucche. È un trans e crede che Utopia sia Rivoluzione: «È come aggredire il cielo con le scale o il mare con le orme dei passi. E se il respiro è finalmente libero e pieno, la vita – questa vita – senza Utopia diventa irrespirabile». Questa idea lo porta lontano. Nel 2040 diventa Presidente del consiglio di un’Italia in ginocchio, che affonda a causa di governanti corrotti e affaristi senza scrupolo.

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ven 9 ott | 18:00 | Il senso della scelta romanzo di Patrizia Pallotta


il senso della scelta“Il senso della scelta” descrive ed analizza le decisioni difficili che condizionano tutta la vita, quelle che ti portano a dire ” O faccio questo, o faccio quello…” e come dice Patrizia concludendo il suo lavoro:
“La vocale O ritorna quando ci sono decisioni da prendere e due sole strade tra cui scegliere”

Siamo nel periodo postbellico della guerra di Crimea (1853-1856). Tre donne si incontrano nella devastazione del dopo conflitto e instaurano un rapporto di amicizia. Una scrittrice, un’infermiera e una prostituta, le cui esperienze, totalmente diverse, permetteranno loro di comprendere e affrontare dure prove, e soprattutto, la complicità amicale metterà le tre protagoniste nelle condizioni di fare una scelta difficile e fondamentale per la loro vita futura, come solo ogni donna sa fare. Un omaggio, questo,
alla potenza dell’eterno femminino”.

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mer 7 ott | 17:30 | Chiacchiere sciolte con Paolo Procaccini

LOCANDINA ROMA DIALETTO LETTERATURA  ottobrePaolo Procaccini ci introduce nel magico mondo delle tradizioni, del dialetto e della poesia di Roma.

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sab 3 ott | 18:00 | Memoria pubblica e missioni di pace Il caso della sindrome dei Balcani di Daniela Volpi

Dietro la riduttiva definizione “sindrome dei Balcani” si cela una vera e propria strage, dovuta presumibilmente agli effetti delle polveri tossiche sprigionate dagli armamenti impiegati nell’ultimo ventennio nel corso delle missioni internazionali di pace. Di queste vittime non vi è memoria; in loro nome non sono stati eretti monumenti, intitolate piazze, istituite giornate del ricordo. Il caso della sindrome dei Balcani rappresenta il paradigma eclatante di quella che può essere definita una “memoria senza dimora”, la circostanza perfetta in cui le politiche dell’oblio e i processi di amnesia culturale hanno potuto agire in tutta la loro efficacia, fino a giungere a una negazione sistematica degli eventi stessi. Questa ricerca è perciò un viaggio all’interno dei meccanismi che hanno determinato l’oblio sociale e istituzionale della memoria pubblica di un frammento del nostro recente passato, in un percorso analitico il cui obiettivo è la scomposizione e l’oggettivazione dei processi di delegittimazione ai quali è stata sottoposta una tragedia di enormi proporzioni. È anche la denuncia delle pesanti condizioni di inquinamento ambientale causato dalle esercitazioni che hanno luogo all’interno dei nostri poligoni militari, nei quali vengono sperimentati armamenti letali, munizioni che sprigionano nano e microparticelle il cui elevato livello di tossicità è stato accertato da innumerevoli studi. Vittime militari e civili, accomunate dallo stesso destino: quello di essere state esposte a pericoli di cui non conoscevano l’esistenza e dai quali non potevano proteggersi.

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