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Mangiaparole è a Roma, in via Manlio Capitolino 7/9 – tel: 0697841027  – fax: 0697841032

 

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da mar a gio: 15,30 – 22,00
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Orario invernale Mangiaparoleda mar a gio: 15,30 – 22,00
ven e sab: 15,30 – 23,00
dom: 18,00 – 23,00
 
 
 
  • Roberta Lepri

    Per organizzare in settembre una presentazione del mio romanzo “La ballata della mama Nera”, Avagliano editore
    potete chiamarmi al n.328 4043979
    oppure telefonare alla casa editrice Avagliano Responsabile eventi Marco Zarfati tel. 3355895826
    Ciao e a presto!
    Roberta Lepri

  • Mauro Antonio Albrizio

    Caro Marco

    Sono il dottor Mauro Antonio Albrizio e sono autore dell’opera letteraria “Sogni di Cartone” (Edizioni Creativa).

    Come da accordi telefonici ho visionato il calendario eventi. La data di Venerdì 10 Settembre 2010 risulta ancora libera da appunatamenti. Pertanto sarei onorato di presentare la mia opera letteraria nella sua sede.

    Come richiesto, qui di seguito puà trovare “Scheda Evento” e “Scheda Opera Letteraria”.

    SCHEDA EVENTO

    Sogni di Cartone sta sperimentando un vero e proprio atto teatrale che prevede il coinvolgimento del pubblico favorendo il trasporto emozionale dell’audience. Il titolo della rappresentazione, “La donna e il polpo”, nasce dall’introduzione del romanzo e ha già racimolato un tour di ben 18 tappe da ora fino al 6 Agosto.
    Per un esempio pratico può collegarsi al seguente link ad un “trailer” dell’atto teatrale quando ancora era in fase di elaborazione: http://www.youtube.com/watch?v=2WrR-JbjGm8
    Si tratta di un fantasioso parallelismo tra il comportamento del “polpo” in natura e quello della “donna” nella società, vissuto da un personaggio ibrido tra un impenitente seduttore moderno e metrosessuale e un virilissimo cacciatore dei fondali marini: unica forma maschile capace di vincere la “stupida ma infinita” battaglia dei sessi nella società moderna.

    SCHEDA OPERA LETTERARIA

    “Sogni di Cartone” è il frutto di un esperimento: un viaggio pioneristico nella propria “coscienza” che avviene contemporaneamente ad un viaggio reale.
    Il punto di partenza è quello di una coscienza “sporchissima”, quella del protagonista, che tuttavia, durante il cammino, viene pulita e ripulita fino a far sembrare quella del “lettore” molto più sporca di quella del personaggio centrale.
    La sensazione che il lettore dichiara di provare è quella di essere sballottato da una vera e propria “virata emozionale” che lo ingloba nella narrazione: all’inizio si sente quasi invogliato a puntare il dito contro il crudo realismo del protagonista, alla fine invece scopre di non poter esimersi dall’introspezione.
    Ed è proprio l’introspezione il vero esperimento letterario, quello che consiste nello “smembrare la coscienza” in tre componenti fondamentali da cui originano i tre capitoli del romanzo:
    Il primo capitolo rappresenta la sfera sentimentale con tutti i suoi vicoli tortuosi: passioni, amori, sofferenza, tradimenti consumati e subiti che danno forma all’affettività di chiunque.
    Il secondo capitolo “è la razionalità”, rappresentata da un viaggio con “una valigia” che esiste davvero ma che è idealmente piena di sogni e foderata da un materiale friabilissimo: il cartone, che si sgretola ad ogni pioggia lasciando scivolare via sogni ormai interrotti da bruschi risvegli di realtà. Tuttavia, ogni volta che la si apre, la si trova sempre colma, probabilmente perché la capacità di generare nuovi sogni è più veloce della crudeltà con cui la vita riesce a dissolverli.
    Il terzo capitolo è la realizzazione del “viaggio nella coscienza” propriamente detto: un percorso psicoterapeutico durante il quale il protagonista non solo scopre tutti i retroscena psicologici del proprio ventaglio comportamentale ma anche i veri motivi degli avvenimenti che si sono susseguiti nelle prime due parti narrative. È qui che il lettore, sentendosi esortato a rapportare le proprie esperienze a quelle del protagonista, capisce che “l’assoluta verità nascosta nella coscienza di qualunque essere umano è scandalosa…il coraggio di esibirla e la serenità per accettarla e farne tesoro…rarissimi diamanti di saggezza”.

    La ringrazio per la cortese attenzione, rimango in attesa di un suo riscontro e a disposizione per qualunque tipo di collaborazione.

    Cordialissimi saluti.

    Dott. Mauro Antonio Albrizio

  • Salve, sono Fabrizio Rinaldi, un giovane scrittore di Roma.
    Da anni mi impegno con passione per promuovere i miei scritti, in attesa che una buona casa editrice si accorga di me.
    sul mio sito, ancora in allestimento, http://www.fabriziorinaldi.com potrete trovare alcune informazioni sulle mie opere.

    in attesa che diventi uno scrittore lavoro nel bar e nella pasticceria dei miei genitori. qui espongo gratuitamente i miei scritti, in particolar modo i racconti brevi , riscuotendo un discreto successo. ciò mi ha permesso di allargare la sfera dei miei lettori a chiunque si trovasse a passare per il locale. e non è poco.

    per questo vi scrivo. sarebbe per me un enorme piacere poter esporre i miei racconti anche nel vostro locale. in modo del tutto gratuito per voi e senza impegni di resa e di controllo del materiale. sarei io ad occuparmi di tutto. compreso del piccolo porta racconti che potrete sistemare dove volete.
    sarebbe un vantaggio anche per voi perchè i clienti potrebbero fermarsi a leggere senza impegni le mie storie, o portarne una a casa gratuitamente.

    ho scritto diversi racconti ma quelli che più hanno avuto successo nel mio locale e su internet, grazie al passaparola, sono due
    ” Rosso come il sangue e l’amore ” una storia di 15 pagine che parla d’amore e di vita e di giovani d’oggi
    e
    ” le immagini rubate dal vetro ” di 50 pagine, che parla della vita notturna a roma, per strada e nei locali.

    spero vivamente di suscitare la vostra attenzione.

    resto in attesa di un e-mail

    .

  • pavese78

    ottimo, allora vada per il 10!! Aspetto una tua telefonata 0697841027 oppure al cellulare, per parlare degli aspetti organizzativi (inviti, ufficio stampa etc etc)

    Marco

  • Buonasera,
    sono Giorgio De Donno, autore del libro “Scorze d’arancia”, edito Perrone Lab (http://perronelab.it/node/465 e per un’idea del progetto Lab http://perronelab.it/node/1). Apprezzo molto quello che avete creato (locale, ambiente, eventi), essendo tra l’altro venuto da voi alcune volte (abito in zona), e volevo organizzare una presentazione del mio libro (uscito peraltro da una settimana) se possibile anche entro luglio, altrimenti a settembre. In caso siate interessati, posso passare anche da voi un giorno della prossima settimana, per prendere accordi.
    Grazie e a presto
    Giorgio

  • marilena

    L’uomo nel sacco: immagino che ci siano più chiavi di lettura, però io ho sentito che il protagonista  si nascondeva dalle emozioni per paura. Uscire dal sacco significa accettare di mettersi in gioco, accettare il rifiuto se del caso, accettare gli errori. Non c’è altro modo per difendersi dalla vita che non viverla. Però poi la vita ti viene a cercare, ti tende una mano. Chiunque può volerti bene, una madre o un’amante, chiunque sia disposto a vederti per come sei. A patto che tu sia disposto a farti guardare.

  • marilena

    L’uomo nel sacco: immagino che ci siano più chiavi di lettura, però io ho sentito che il protagonista  si nascondeva dalle emozioni per paura. Uscire dal sacco significa accettare di mettersi in gioco, accettare il rifiuto se del caso, accettare gli errori. Non c’è altro modo per difendersi dalla vita che non viverla. Però poi la vita ti viene a cercare, ti tende una mano. Chiunque può volerti bene, una madre o un’amante, chiunque sia disposto a vederti per come sei. A patto che tu sia disposto a farti guardare.

  • Info

    Grazie della splendida interpretazione e grazie di essere venuta…

  • Anonimo

    Salve, ho scritto queste poesie, non so se sono belle, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate! Grazie
    http://www.andreatucciarone.com/

  • Anonimo

    Puoi mandarle alla casa editrice progetto cultura… oppure partecipare al concorso http://www.progettocultura.it/content/12-premio-letterario-mangiaparole
    saluti

  • Avrei voluto iscrivermi, ma dopo la mia e-mail, il ostro sito non accetta la wordpass (che ho da anni e con la quale comunico con tutti). MI dispiace, ma non ci riprovo. Ciao. E, infine, n+macché rocroasio! IO sono Gianfranco Menghini,  quello è un nominativo che ho usato per scherzo su twitter.

  • pavese78

    Mi dispiace, non so cosa sia successo ma se puoi mi farebbe piacere sapere che problemi hai avuto… ad ogni modo se vuoi iscriverti alla newsletter,  puoi anche scrivermi un’email. Grazie comunque di aver visitato il sito… 

    Ti interessa il concorso “Il filo della fiducia?”

  • Salve, avete un indirizzo email?

  • marco

    ciao… info@mangiaparole:disqus .it | è scritto in altro nell’intestazione… aspetto tue nuove…